Vicenza

“Eravamo tutti aggrappati alla speranza, perché ‘Nicolò è giovane, ce la farà’. Purtroppo non è stato così. Dopo avere lottato per due giorni nel reparto di rianimazione dell’Ospedale di Vicenza, ieri il cuore di Nicolò Celi ha cessato di battere”. Ad annunciarlo con profondo dolore è stata la Federciclismo di Vicenza che si è stretta attorno alla famiglia dell’atleta. Il ragazzo, di soli 15 anni, era stato investito da un’auto martedì alle ore 14 mentre tornava a casa da scuola.

 La famiglia Celi abita a Mure, piccola comunità, che fino all’ultimo ha sperato in un miracolo e che ora si è stretta nel cordoglio attorno ai familiari di Nicolò.

 Frequentava l’Istituto “Scotton” di Bassano (Vicenza), amava lo sport e in particolare la bicicletta, che praticava da alcuni anni con i colori del Velo Junior Nove. “Andava forte, e sognava un futuro da campione – hanno ricordato – . La strada, purtroppo, gli ha riservato la sorte più crudele. Anche per un’altra grande famiglia, quella del ciclismo, oggi è un giorno tristissimo”.

  Ad unirsi al dolore della famiglia di Nicolò la Federciclismo del Veneto, Igino Michieletto, che conosce molto bene in quanto il fratello maggiore di Nicolò, Filippo  era stato crossista ed aveva difeso i colori del Centro Sportivo Libertas Scorzè. “In una simile circostanza le parole sono superflue – ha osservato Michieletto – e ci stringiamo alla famiglia e al Velo Junior Nove in questa terribile disgrazia”.

  La Federciclismo del Veneto ha stabilito che in tutte le gare in programma domenica 9 giugno e prima della partenza ci siano momenti di ricordo e di raccoglimento dedicati a Nicolò.

F.C.